...ed anche stasera Paola Barbato ci stupisce.
Così come per Bilico, questo libro non passa inosservato.
In più ti violenta.
Ambientazione: combattimenti tra uomini che lottano per rimanere vivi, con poste in palio sempre più crudeli.
Personaggi: il protagonista perde la sua identità di adolescente per trasformarsi in un assassino, col suo codice morale completamente cambiato.
Intenso il rapporto padre-figlio che si instaura tra Batiza e il suo allenatore in un contesto dove i sentimenti sono la debolezza che rischia sempre di farti perdere.
Cosa muove il tutto? la volontà di voler primaggiare, dove la vittoria è quello che conta, a tutti i costi.
E il dramma è quando si perdono gli stimoli per vincere e si cerca di rimediare.
Certi passaggi sono difficili da digerire ma il libro ti prende.
Ti far star male perchè ti costringe a tifare per qualcuno, comportando la morte per qualcun altro.
Vivere fuori dal mondo che tutti conosciamo per immergersi nelle proprie perversioni.
Non è facile farlo perchè quelle descritte sono emozione che tutti provano ma non ammettono mai di avere.
Un colpo secco, allo stomaco.
Da dieci punti, o giù di lì.
rain
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lunedì 13 settembre 2010
lunedì 6 settembre 2010
Faccio l'artista...ergo sono responsabile?
Visto che mi è stato fatto notare, su mia richiesta, che i post sono troppo personali, mi premeva parlare di cose che stanno avvenendo in questi giorni.
Il tutto parte da questo articolo
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/09/03/news/mancuso_mondadori-6722512/?ref=HREC2-8
da qui sono partite discussioni con l'intervento di molti personaggi (persone???) famose.
Il punto che mi preme sottolinera è la responsabilità che ha l'artista nel vedere la propria opera.
PErchè alla fine si tratta di questo: VENDERE.
Altrimenti terrebbe tutto per se o lo donerebbe all'umanità (sempre se ne fosse interessata o semplicemente a conoscenza).
Io, aspirante scrittore, cosa dovrei fare di fronte alla possibilità di vedermi pubblicata la mia opera prima, magari pompata per catturare un pubblico sempre più distratto e invaso da migliaia di pubblicazioni.
Ho sempre l'allergia a girare dentro una libreria Mondadori, perchè la sensazione di potere che avverto è fortissima.
Potrei avvertirla anche in altre librerie ma qui è tremendamente più intensa.
Sarà perchè posso essere ossessionati da Lui?
In parte, ma relegare tutto ad un'ossessione sarebbe riduttivo, molto riduttivo.
Quel potere a me spaventa e mi spaventa pensare che possa controllare, volendo, quel mondo, i libri, parte fondamentale di me.
e come sentirsi soggiogati.
La soluzione è boicottarlo?
e' solo temporanea, perchè è il potere il punto essenziale.
Il potere di decidere cosa, come e quando un'opera vada fruita dal pubblico.
Non vale dire che poi non fa nulla...può e basta.
E cresce il timore che possa ridurre l'editoria come la maggior parte della televisione che oggi passa il convento.
Il tutto parte da questo articolo
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/09/03/news/mancuso_mondadori-6722512/?ref=HREC2-8
da qui sono partite discussioni con l'intervento di molti personaggi (persone???) famose.
Il punto che mi preme sottolinera è la responsabilità che ha l'artista nel vedere la propria opera.
PErchè alla fine si tratta di questo: VENDERE.
Altrimenti terrebbe tutto per se o lo donerebbe all'umanità (sempre se ne fosse interessata o semplicemente a conoscenza).
Io, aspirante scrittore, cosa dovrei fare di fronte alla possibilità di vedermi pubblicata la mia opera prima, magari pompata per catturare un pubblico sempre più distratto e invaso da migliaia di pubblicazioni.
Ho sempre l'allergia a girare dentro una libreria Mondadori, perchè la sensazione di potere che avverto è fortissima.
Potrei avvertirla anche in altre librerie ma qui è tremendamente più intensa.
Sarà perchè posso essere ossessionati da Lui?
In parte, ma relegare tutto ad un'ossessione sarebbe riduttivo, molto riduttivo.
Quel potere a me spaventa e mi spaventa pensare che possa controllare, volendo, quel mondo, i libri, parte fondamentale di me.
e come sentirsi soggiogati.
La soluzione è boicottarlo?
e' solo temporanea, perchè è il potere il punto essenziale.
Il potere di decidere cosa, come e quando un'opera vada fruita dal pubblico.
Non vale dire che poi non fa nulla...può e basta.
E cresce il timore che possa ridurre l'editoria come la maggior parte della televisione che oggi passa il convento.
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