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Visualizzazione dei post da giugno, 2018

Ellade, quella aspra - Giorno 4, Ancora Meteora e Verghina

Non contento di essermi arrampicato in un monastero, oggi me ne son sparati due. Uscito dall'albergo inquietante con la padrona ubriaca, salgo di nuovo sù. Scopro così la storia di Meteora e la vita di questi monaci. Oggi troppo turistica ma ancora segregata. È difficile spiegare la percezione del senso del limite, della distanza tra il mondo meditivo e quello moderno. Aree chiuse al pubblico. Per caso intravedo un monaco che cucina, subito pronto a fuggire dagli sguardi curiosi e inopportuni. Piccole cittadelle per aria, dove c'è tutto e niente. Lontani dal resto e a rischio di estinzione. Chissà, sul monte Athos avrò modo di capire meglio l'ortodossia. Certo è che quell'area proibita nelle chiese, mi attrae moltissimo. Il mistero del divino è sempre lì,

Ellade, quella aspra - Giorno 3, costa di Pelion e Meteora

Alzarsi col suono del mare. Aprire la finestra e essere inondati dal sole. Scendere e fare il bagno la mattina. In silenzio, in una limpida. Immergersi ascoltando i rumori sottomarini. C'è da dire altro? Io non sono un patito del mare. Non amo stare in spiaggia per troppo tempo. Odio la sabbia e mi innervosisco. Solo che...qui tutto è fuori dal tempo che il tempo stesso diventa tuo. Questo anche grazie a Poseidone e Apollo. Mattinata incorniciare. Peccato ripartire ma sono contento di aver dovuto espiare per godermelo. Proprio vero che niente ti viene regalato se non sai coglierlo. Tornando al viaggio, rifaccio la stessa strada per quella oretta buona che ci avevo messo il giorno precedente sotto la pioggia. Stavolta metto la musica e faccio le foto godendo dello splendido paesaggio. Sto ca..o di Giasone! Viveva in una splendida baia e l'hanno cacciato, in cerca solo di guai. Passano tre ore di una sterminata pianura. La Tessaglia è lunga e piatta. Non s...

Ellade, quella aspra - Giorno 2 Capo Sounio e Termopili

Penso che per molti, viaggiare soli sembra molto strano. Soprattutto se si è italiani, abituati alla compagnia. Pensate allora di viaggiare come fa Simone. Lo dico subito. Sono un cojone. Stavolta però ho fatto bene l'itinerario, tranne una tappa. Decisa all'ultimo. Indovinate quale è e com'andata? In teoria Atene-Pelion prevedeva 5 ore. Peccato aver inserito Capo Sounio che è esattamente dalla parte opposta. Prendo la macchina in anticipo, sognando un bagnetto in mare verso sera. Pare che guido un voyager ed è solo un'Astra. Capo Sounio. Ore 13:15. Tempio e cittadella da scalare. Come da prassi, caldo e sudata ma non troppo che la Gianna di mare allevia l'impresa. Tutto splendido. Egeo e isole da sogno. Si riparte dopo un'insalata. Tempo stimato di arrivo 19. Lungo la strada capisco quanto l'attica del sud sia praticamente una propaggine di Atene. Ad un tratto il paesaggio brullo fa posto al verde e comincia lo spettacolo. Arrivato allo strett...

Ellade, quella aspra - Giorno 1, Atene

Per la seconda volta viaggio in solitaria. Per scelta, dettata dalla necessità ma anche dall'oppotunità. Si comincia dalla capitale. Appunti sparsi. Qui ci sono bancomat ovunque. Ok il turismo ma non c'era la troika a comandare. Da indagare quando se ne avrà l'opportunità. I gatti sono ovunque e amano decisamente le rovine. Chissà, magari una volta erano imperatori o tiranni. Il greco moderno suona strano. Io, che sono crescito nel culto di micenei, cretesi e i cavalieri dello zodiaco, pensavo fosse più drammatico mentre sembra solo molto malinconico. Atene è meno peggio di come la ricordavo. Non è bella ma credo che la si apprezzi molto se solo si allunga lo sguardo. In alto e con l'immaginazione. Il museo nazionale è tenuto meglio di quello del Cairo, solo con la variabile di quante sale apriremo oggi. Ovviamente io che cerco Prassitele o Lisippo rompo le balle ai gentilissimi supervisori delle tante stanze. Bellissime. Non vi fome...