lunedì 1 settembre 2025

Uzbekistan - Sulle orme di Tamerlano, giorno 1

Si inizia da Tashkent, la capitale.
Così, di botto.
Quella senza praticamente cose antiche. Un po' sovietica, un po' moderna, un po' vittima della grandeur dei suoi presidentissimi.
Ci pensavo oggi, guardando la statua di Tamerlano.
Queste terra hanno subito nei secoli milioni di conquiste. Tante dominazioni tali da non rendere chiara quali sia la matrice fondatrice di un popolo, quello uzbeko che parla una lingua turca ma ha al suo interno tante etnie.
Mongoli, turchi, persiani, russi.
Se Samarcanda e le altre ricordano un periodo preciso della loro storia, a Tashkent forse hanno trovato una loro dimensione attuale dove tutto quello che è successo prima non si esclude mai.
Mi viene in mente che proprio il territorio è difficile ma importante per mille motivi, la propria storia non può ridursi ad un secolo o poco più.
Come se un romano attuale si definisse discedente diretto di quelli dell'impero.
Una cazzata storica che è anche estremamente riduttiva.
Pertanto visitare la capitale aiuta molto a capire lo stato attuale del popolo uzbeko e farla dall'inizio potrebbe essere il modo migliore per esplorare questo paese.

Nessun commento:

Posta un commento

Sei caldamente invitato a lasciare commenti. Certo potrei ignorarti comunque!