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Visualizzazione dei post da gennaio, 2013

[Recensione Teatro] Tutto per Bene di Pirandello

Regia di Gabriele Lavia Tornare all'Argentina dopo la morte di Mariangela Melato è stato, come dire, triste. Nessun posto dedicato allo spettacolo può darti la forza senza filtri del emozioni come il teatro. E pensare di non vederla più lì, beh, è dura. Questione di fisicità, di suoni e di silenzi. vieni sommerso dalla piece e ne esci rintronato, come un esperienza reale e catartica. Quindi con questo umore inizio a vedere questo spettacolo. Bello, bellissimo. E triste, tristissimo. La regia barocca esalta queste sensazioni ma già il testo è basterebbe. Pirandello scrivi di apparenze e di verità nascoste. Di sentimenti veri e recite. Sorvolando sulla storia (sul web sicuramente troverete riassunti più interessanti del mio), mi rimangono il gioco di luci e il buio. La tempesta che incombe sulla scena. Più di ogni altra cosa, quando il protagonista decide anche lui di "recitare" la scena della vita e torna camminando all'indietro verso la tomba della m...

[Recensione Cinema] Django Unchained

Ci pensavo in questi giorni, dopo la visione del film. Come recensirlo? Essendo questo il mio blog dovrei seguire la linea (casuale) che mi sono dato. Non essendo un cinefilo incallito, metto subito da parte qualsiasi analisi critica del film. Forse la miglior strada possibile è quella delle sensazioni che si provano, senza nulla togliere al peso storico/culturale che Tarantino (e molti altri) hanno per il cinema. Quindi bando alle ciance. Django mi è piaciuto e consiglio di vederlo. Detto questo, la recensione è bella che finita e dovrei chiedere scusa a chi legge per queste poche, banali considerazioni. Chi mi conosce sa che un tipo di giudizio del genere a me sembra sempre limitativo. Certo, definisce chiaramente il giudizio e lascia a chi legge l'idea dell'impatto che ha avuto su di me. Direte (o direi):" sì va beh, e quindi? perché ci stai a far perdere tempo?" Infatti ora vengono le considerazioni, magari molto asciutte e dirette. Tiè, vi ho frega...

[RECE - Fumetto] Un polpo alla Gola di Zerocalcare

Zerocalcare è il fenomeno del fumetto italiano degli ultimi tempi. Non ho ancora letto il suo primo "La profezia dell'armadillo" (che mi riprometto di fare presto) e seguo saltuariamente il suo blog. Beh, me lo sono divorato e mi sono tagliato dalle risate. La trama è abbastanza esile. Una scusa per parlare di come crescendo certe cose (comportamenti o avvenimenti che siano) ci colpiscono. Seguiamo la sua vita dalla elementari fino ai trentanni. Tanti amici, parenti, conoscenti che invadono la nostra esistenza e le azioni/reazioni che ci fanno avere. Battute e considerazioni su tutto e tutti. C'è un mistero, quello che genera il senso di colpa che lo fa vivere come se avesse un polpo alla gola che lo avvinghia. Consigliatissimo. Il fumetto più bello che ho letto ultimamente.

[Rece- Serie Tv] Downton Abbey stagioni 1-2-3 + speciali

Continua il mio viaggio tra le serie tv prodotte dalla perfida Albione che, come al solito, si dimostra sempre prodiga di idee interessanti ben realizzate. La sinossi: Periodo tra il 1912 e il 1920. Dopo il naufragio del Titanic, la famiglia di un conte dello Yorkshire si trova di fronte ad un serio problema di successione del titolo e di mantenimento della proprietà. Ne conosciamo le dinamiche familiari. In parallelo seguiamo anche la vita di tutta la servitù di contorno, un po' come in "Quel che resta del giorno" e "Gosford Park". Morti, tradimenti, lusso e povertà nella campagna inglese stranamente sempre soleggiata (ci sono stato per dire che è veramente strana). Detto questo, cosa mi ha colpito di questa serie? Digressione: oggi ci si vanta di quanto riusciamo ad essere sinceri, dire e fare di tutto dicendo "lo vedi quanto sono sincero/a? non ho peli sulla lingua!mica sono falso, ti dico le cose in faccia, io". Beh, a me questi discorsi ...