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Visualizzazione dei post da ottobre, 2011

[RECE Cinema] Alla fine di tutto...Melancholia

Quando arriva la melancholia tutto finisce e più nulla ha senso. Von Trier affronta la sua depressione cercando di darle un senso, o almeno facendotelo credere perchè sappiamo già, dall'alto della sua strafottenza, che il senso non esiste. Quanti di noi alzano gli occhi al cielo cercando qualcosa? Chi gli alieni, chi nuove stelle, chi altri mondi. Stavolta arriva un pianeta che sta collidendo la Terra. Non c'è la CIA e tutte le menate alla Indipendence Day. Soltanto due sorelle e il loro piccolo mondo che le circonda. Le loro sicurezze, vere o presunte, e come queste perdano di senso. C'è la melancholia di Julie, che altro non è che la depressione, male inspiegabile ma devastante. Claire invece testardamente vuole vivere fino all'ultimo cercando di dare un senso alle cose. Però tutto finisce. E c'è soltanto il silenzio universale che accompagnia i titoli di coda Ennesima prova intensa di Von Trier che mischia una regia Dogma con quella classica, collezionando scene ...

[RECE Musica] Dream Theater - A Dramatic Turn Of Events

13° album della band. Il primo senza il batterista Mike Portnoy. La recensione non può prescindere da questo. Lui era il trascinatore e il despota del gruppo, quello che decideva le linee guida del gruppo, le iniziative, le "influenze" da inserire in ogni lavoro. La sua batteria era una presenza ingombrante e ad un certo punto gli altri hanno detto basta e gli hanno detto andarsene, prendendo Mike Mangini. Non c'è stata la svolta assoluta ma... Qui veniamo alla recensione dopo la necessaria premessa su Portnoy. Questo album non è nulla di nuovo. Considerando le capacità tecniche e il genere di cui stiamo parlando, proporre qualcosa di nuovo non è così facile considerando quanto tanto ci si aspetti da questo gruppo. Soltanto che, per me, si respira una certa coesione di insieme e, tolti alcuni difetti, si riescono a sentire tutti gli strumenti suonare sullo stesso piano. Per esempio il basso torna a farsi sentire e a non essere un semplice tappeto per la batteria. Il silen...

[RECE Fumetto] Lo schifo che è in te...e in me

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Sono di parte, lo so. Adoro Grant Morrison. E' montato, si atteggia a star, si da molte pose però è bravo. Ogni volta che leggo un suo fumetto sono letteralmente invaso dalle sue idee, i suoi spunti. Rimango vittima però della sua scrittura contorta, piena di riferimenti pop-culturali che necessitano di indagini. Stimola la mia curiosità e reputo questa cosa essenziale per uno scrittore. Riferimenti: Philip K. Dick, William Burroughs, il cinema di David Cronenberg, la new wave di Michael Moorcock, le spy-story di Ian Fleming, il post-modernismo, la meta-narrazione alla Animal Man l’occultismo di Crowley controculture come la Beat Generation, il punk, etc. Di cosa parla "Lo Schifo"? Di ognuno di noi lasciato libero di sfogare le più sordide pulsioni. Un esempio? pornodivi che eiaculano seme nero, registi hard che vogliono erotizzare intere metropoli per filmarne la distruzione in una sorta di gigantesco snuff movie, microrganismi che fanno amicizia con il cancro, città bon...