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Tra le nebbie a strapiombo sull'oceano - Giorno 7, Vidoy, Bordoy e Kunoy, quinta, sesta e settima isola. Verso nord...

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La Terra non è piatta (nonostante la teoria piattista abbia il suo fascino narrativo). Non esiste quindi un confine reale del mondo, nonostante questo concetto abbia affascinato e affascini più o meno tutti. Se nei post precedenti parlavo di ovest, stavolta ci siamo rivolti verso nord, nelle isole meno abitate ma ancora collegate via strade alle altre. Un tempo migliore ha aiutato a valutare con più raziocinio una scalata della scogliera più alta dell'arcipelago. Abbiamo rinunciato anche se lo spettacolo sarebbe stato meritevole. Cose che mi hanno colpito più di tutte: vedere attraverso la finestra sulla strada di una casa di un paesino di pochissimi abitanti, i suoi 2 inquilini guardare l'orizzonte (il mare interrotto dalle isole) sulla finestra opposta, poggiati sul tavolo, in silenzio. Poco dopo, per necessità, ci siamo trovati a parlarci e loro stanno lì in pensione, lontani da tutto a contemplare. Una scena finale di un film crepuscolare. Un senso di pace, di attesa e di c...

Tra le nebbie a strapiombo sull'oceano - Giorno 6, Streymoy seconda isola. Nella vecchia fattoria...

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Giorno di pioggia. Già lo sapevamo dal giorno prima e quindi abbiamo optato per qualcosa più al coperto. Quindi ci organizziamo per una visita all'antica fattoria di Kirkjubømúrurin, con annessa cattedrale (incompiuta) di San Magnus risalente all' XI secolo. Piccolo retaggio medievale e uno dei luoghi più antichi abitati dall'uomo in queste isole. Non è un caso che si trovi sul lato sud dell'isola principale, a pochi km dall'attuale capitale delle Faroe, pretesa verso il continente europeo. Tutto il complesso offre l'opportunità di vedere fosse organizzata la vita in quel periodo, non solo dentro la casa ma anche nelle attività quotidiane, vita spirituali e la gestione del bestiame. A tutto questo (che si può considerare la parte turistica) c'è stata per fortuna l'opportunità di potersi immergere in qualcosa di più (so che è abusato come termine) autentico. Grazie alle chiacchiere libere con la bigliettaia del sito, scopro è per metà sangue inuit (o esqu...

Tra le nebbie a strapiombo sull'oceano - Giorno 5, Streymoy e Kalsoy, seconda e quarta isola. Volo libero

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Nell'ottica di incrociare cose da vedere e tempo atmosferico, torniamo a Streymoy per fare la "crociera" delle scogliere dell'isola con possibile avvistamento delle pulcinelle di mare (purtroppo già emigrate chissà dove). Nella fattispecie, la zona marina di Vestmanna è famosa per avere punti dove si possono vedere le nidificazioni degli uccelli atlantici. Inutile dire che anche questo "lato" si rivolge verso ovest, con tutto quello che implica detto nel post precedente. Il resto della giornata si trasforma in una quasi corsa per andare nell'altra isola di Kalsoy e raggiungere il faro a strapiombo sul mare. Altri due momenti intensi e meritevoli di attenzione. Nel primo caso, è impagabile poter entrare all'interno di un'insenatura con un faraglione che ricorda un elefante e trovare una cascata che sfoga direttamente sul mare e in contemporanea il volo ipnotico di tante specie di uccelli in ogni direzione. In volo libero. Sarà forse che per la pri...

Tra le nebbie a strapiombo sull'oceano - Giorno 4, Eysturoy, terza isola. Un mondo sinuoso dove non si vede mai la fine del mondo

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Dovendo cambiare i piani giorno per giorno in base al tempo atmosferico, procediamo per la terza isola anche se ci rimane ancora da fare qualcosa nella seconda. In particolare ci si muove verso il nord ovest dell'arcipelago e di nuovo si incontrano villaggi e scogliere alla fine di un percorso tortuoso. Anche qui le testimonianze del passato risalgono alla presenza di monaci irlandesi che tentarono di colonizzare il villaggio Gjogv (il cui nome deriva da gorgo, neanche a dirlo qui di gorghi ce ne sono molti). Una delle riflessioni che mi sono venute in mente in questo giorno è stato il rapporto che noi occidentali abbiamo con l'ovest come punto cardinale. Se il sud ha sempre rappresentato il caldo e il calore in senso generale (popoli mediterranei e estendendo i deserti) e l'est è qualcosa che ha a che fare con le culture orientali, tendenzialmente (e erroneamente) più spirituali, l'ovest simboleggia la scoperta dell'ignota. Nella nostra letteratura (e nella storia ...