Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta vita

Australia: perdersi down under - Giorno 22, Perth, again

Perth è, insieme a Pittsburgh, una seconda casa. Ci siamo rivisti quasi tutti come all'arrivo. Tante chiacchiere. Tante risate. Tanto tutto. Io voglio ringraziare tutti per la loro sincera e speciale accoglienza. Tutti i cugini primi, per le loro storie del passato in Italia e la loro vita ricominciata in Australia. Tutti contenti di vedermi e stare con me. Alcuni non li conoscevo o non li ricordavo perché ero piccolo ma sono già nel mio cuore. Tutti i cugini secondi, nati qui, che parlano un italiano invidiabile e che sono stati subito amichevoli e col cuore aperto. Non posso elencarli tutti ma con ognuno ho provato a interagire il più possibile. Anche loro nel mio cuore. Un ringraziamento speciale a: Olga e Giovanni, loro li conoscevo e posso dire che nella loro casa mi sono sentito subito bene. Due splendide e simpatiche persone. Roberto, mio nuovo amico nonché autista. Tranquillo, adoro il tuo accento abruzzese. Annalisa, l'adoro. Ha fatto tanto organizando tutto e mi ha pu...

Australia: perdersi down under - Giorno 21, dal Victoria inizia il ritorno

Ho parlato spesso del rosso in questo viaggio. Ce n'è tanto in giorno. Quel colore della terra è incredibile. Unito ai tramonti o alle albe poi...ti lascia senza fiato. Ma non è l'unico colore che colpisce se si ha modo di girarla un po'. Ovviamente c'è il blu del cielo e dell'oceano, immensi entrambi, dalle mille sfumature. Il bianco di certe spiagge e il giallo ocra delle falesie e degli arbusti. Un capitolo a parte merita il verde. Tolto quello delle acacie e degli eucalipti, un po' ovunque, che risalta soprattutto nelle zone più aride, dove veramente colpisce è andando a sud, nel Victoria meridionale. Ad un certo punto ho pensato di essere tornato in in Inghilterra, con annessa pioggerellina fine che tanto basta a sporcarti gli occhiali ma che assicura quell'acqua che in altre zone è molto ridotta. Immagino che i coloni, un paio e mezzo di secoli fa, pensavano di trovare questo tipo d'Australia. Non è un caso che l'abbiano adattata a quel tipo di...

Australia: perdersi down under - Giorno 20, 12 Apostoli

Chi mi conosce sa la mia passione per le scogliere, soprattutto quelle che si affascinano sull'oceano rispetto ad un "semplice" mare interno come il Mediterraneo. Il motivo non saprei spiegarlo. Forse il rumore forte dell'onde che sbattono contro le falesie; il netto taglio tra terra e mare, quasi violento; l'idea di essere un niente contro la grandezza della natura che vince inesorabile nel suo continuo mutamento. Come vedete, i motivi possono essere tanti. Oggi pensavo però a quando risaliva quel fascino. Nel famoso atlante a casa dei miei generi che consultavo fin da piccolo, c'era quest'immagine. Un posto lontano nel sud del mondo, in quello strano paese che già suscitava in me un certo fascino. I 12 apostoli (ora solo 8, purtroppo) stavano lì, immensi e bellissimi e in qualche modo mi parlavano, dicendo di venire a visitarli. Un giorno, risponedevo. Un giorno. Molti non capiscono la mia fascinazione per la geografia. Per me è sempre stato un modo per ...

Australia: perdersi down under - Giorno 19, Hanging Rock

Esistono posti che scopri e diventano le tue "zone soffici", luoghi dove ami tornare perché lì ti senti a posto ma che non conoscevi prima. Ce ne sono altri di cui hai sentito parlare tanto o visto nei film, ai quali sei legato perché in qualche modo hanno avuto la capacità di suscitarti emozioni. Poi c'è questo. Picnic a Hanging Rock è stato un film basilare per me. Al di là del mistero di cui parla la storia, è quella sensazione che mi ha suscitato a farmelo amare alla follia. La forza di quella sensazione sta proprio nella sua indefinibilità. Mi è capito di rivedere recentemente film e serie tv (il libro completo e difficile trovarlo se non in inglese), proprio in relazione a questo viaggio. Anzi, questa era una tappa fondamentale che in qualche modo ne definiva il contenuto: perdersi tra rocce millenarie, in cerca di una libertà che è inquietudine e istintività nello stesso tempo. Quella storia credo che mi rappresenti più di tante altre e ritrovarsi lì dopo più di 25...

Australia: perdersi down under - Giorno 18, da Alice Springs a Melbourne

Tornando a parlare di distanze ma soprattutto di cambiamenti, spostarsi da Alice a Melbourne vuol dire un altro modo di vedere la vita. Se ad Alice si sta in mezzo al niente ma in fondo con tutte le comodità vedere dalk'aereo il deserto, poi i laghi salati prosciugati, per essere coperti dalle nuvole e vedere tutto quel verde simile ma diverso dall'inghilterra, con annessa pioggia finissima, beh, tutto questo è strano ma forse spiega molte cise sugli australiani. Anche questa sera cena con amici di Linda ed è chiaro come qui, spesso, la necessità di muoversi nello stesso paese ma in contesti assolutamente diversi sia una cosa quasi necessaria. Non sembrerebbe tanto diverso dagli americani ma acquista una sfumatura più...estrema e allo stesso tempo naturale. Lavorare significa muoversi e tutto può accadere. Come conoscere uno scozzese e decidere di stabilirti (?) per dove ti pare e poi decidere di spostarsi. Non vuol dire che è semplice farlo sempre e non tutti lo fanno qui ma f...

Australia: perdersi down under - Giorno 17, King's Canyon e ritorno ad Alice Springs

Oggi ho visto il paradiso terreste. O, meglio, un post chiamato Garden of Eden. Immaginate questo. Dopo una bella passeggiata con vista sull'alba (dopo aver visto il primo canguro) abbiamo continuato il percorso. Una piccola deviazione portava nel luogo del titolo. Mentre stavamo arrivando, ci troviamo davanti una piccola polla d'acqua scavata nel canyon (in realtà un gorge). Una giovane madre stava sulla spiaggetta di roccia col suo neanato seconfo vicino a lei. C'era un silenzio speciale lì. Un piccolo di paradiso. Poco dopo siamo rimasti da soli e il tutto diventava ancora più magico. Ecco, quella è diventata un'altra zona soffice, quei posti dove la realtà e il sogno si confondono, dove tutto converge e sentiamo parlare a noi stessi. Posso dire con assoluta certezza che cerco quei posti nei miei viaggi. Non si tratta di mettere tacche su una lista di luoghi da visitare. Si tratta di cercare quei luoghi, naturali o antropizzati, che mi parlano direttamente senza paro...

Australia: perdersi down under - Giorno 16, Monte Olga, Kata Tjuta

Una delle "pecche" di Uluru (ma va detto che è il suo fascino, dopotutto) è che non è possibile penetrarvi se non per qualche gorge.  La visita alla montagna vicina, a forma di diverse teste, mi ha permesso di fare una cosa che sognavo di fare da tanto tempo: perdermi nell'outback, da solo con i miei tempi. Inutile dire che l'esperienza ne è valsa la pena. Ovviamente ho seguito un sentiero tracciato in sicurezza. Il punto è che arriva un momento in cui vuoi stare da soli e riordinare i pensieri. La cosa era necessaria per le tante esperienze accumulate e le tante questioni problematiche portate con me con cui ognuno di noi ha a che fare nella vita. Questa passeggiata, come altre in posti meno estremi e lontane, è stata rigenerante, grazie anche al paesaggio che non mancherò mai di ricordare come pieno di cose nel suo esteso e apparente nulla. Non ho risolto tutto ma il punto è che il cervello ha avuto modo di risistemarsi. Tante cose sono successe qui, tutte piene di ...

Australia: perdersi down under - Giorno 15, Uluru

Fin da quando ero piccolo e mi appassionavo all'atlante geografico, la mia fascinazione per l'Australia era una foto. Sì, proprio quella. L'avrai vista anche tu che leggi. Uluru (Ayers Rock come veniva chiamato ingiustamente all'epoca anche da quell'atlante) è uno stato della mente. Fin da quando ci arrivi in macchina, credi di sapere come affrontarlo. Vieni confuso da altre formazioni rocciose diverse. Poi compare lui. È grande ma la cosa strana è che c'è sicuramente un mix di prospettiva e percezione che te lo rendendo maestoso ma accessibile, nonostante sia ora proibito salirci. Essendo sacro proprio perché unico e di per sè assurdo nella sua stranezza, mi sono sentito pervaso da emozioni forti. Quasi 11 km di cammino intorno fatti anche con momenti molto toccanti. Accenni di lacrime ma soprattutto di silenzi pieni di suoni naturali. Sono stanco ahimè per dilungarmi ancora. Ho fatto tante foto e vorrei lavorarci appena torno perché sono troppe. Però, se potet...

Australia: perdersi down under - Giorno 14, da Darwin ad Alice Springs

Dopo la riflessione di ieri sulla pericolosità, vuoi non testare la riva dell'oceano di Darwin? Beh, c'è una spiaggia praticamente chiusa al mare aperto per permettere di avere un accesdo a quei poveri sfigati che pur vivendo ai tropici non possono andare al mare. Da aggiungere nell'elenco delle cose strambe dell'Australia. Per il resto, Darwin non mi ha colpito particolarmente se non per la sua posizione strategica e quindi il tipo di gente che ci vive. Unica città bombardata nella seconda guerra mondiale dai giapponesi, è la sede di una base militare molto importante tanto importante che all'aeroporto prima di partire abbiamo dovuto aspettare che alcuni caccia decollassero sulla stessa pista. Comunque molto vivibile ma distante da tutto, come al solito. Giorno di transito verso il centro del paese (Alice Springs). Il volo è stato come al solito illuminante. Un outback diverso e ancora più immenso. In macchina ci avremmo messo 20 ore. Cioè almeno 2 giorni di viaggi...

Australia: perdersi down under - Giorno 13, Darwin e parco Kakadu

L'Australia è pericolosa. Questa è la frase che più ho sentito prima della partenza. Ovviamente si fa riferimento agli animali presenti in grande varietà. Si parla di serpenti, ragni, coccodrilli ma volendo anche i dingo, i canguri, i koala e via dicendo non è che si possano definire amichevoli. Oggi nel parco del Kakadu, sotto Darwin, abbiamo visto i coccodrilli marini, specie animale tra le più pericolose, nel loro habitat naturale, in una comoda gira in battello. Nel parco, molto bello, c'erano presenti anche molte specie di uccelli tra cui aqulie, gru e molto altro, con qualche bufalo a coronare il quadretto idilliaco. C'era anche una ragnatela molto fitta e invitante. Tutto ciò per dire come sia evidente il fatto che siano stati gli umani ad inserirsi di prepotenza. Prendete la città di Darwin. Costruita sulla punta settentrionale dell'Australia, con una splendida baia ma inagibile poiché piena ancora di quei coccodrilli. Ora immaginatevi di fare una passeggiata al...

Australia: perdersi down under - Giorni 10-11-12, Lago Argyle

Come nella saga di frontiera america, in Australia c'è stato qualcosa di simile. Prendete per esempio i Durack, venuti dall'Irlanda nel New South Wales, che decisero di investire nell'outback nord occidentale spostando tutta la famiglia e il bestiame e creare una saga famiglua famigliare degna di quanto visto nella serie tv 1883. È strano e affascinante come in quest'ultimo periodo io abbia questa fascinazione per le storie estreme. Uomini e donne che decidono che la loro vita deve essere in un luogo nuovo, sicuramente ostile, forse pieno di opportunità ma anche di tremendi pericoli. L'impressione che ho avuto in questi 3 giorni di isolamento forzato (wifi rotto e solo una linea telefonica funzionante ma adatta per la mia scheda) è che qui, nel Kimberley (come in molte altre parti d'Australia) tutto è tremendamente isolato, con km da percorrere per trovare 4 case in croce e sperare in un ristoro. Per carità, campeggio attrezzato e tutte le comodità ma non appena...

Australia: perdersi down under - Giorno 9, El Questro 2

Essendo sabato, stasera si è fatto tardi...prima delle 22. Un giorno mi adeguerò a questi orari invernali e anglosassoni. Comunque, cosa dire di oggi? Innanzitutto, la mia ansia riesco sempre a metterla in gioco così stamattina abbiamo preso un elicottero. Senza porte. Con io davanti. Un giorno mi sarà chiaro perché esiste questa sfida dentro di me. Forse mai. So solo che alla fine è stato bello. Dopo un rigenerante bagno in acqua calda di sorgente sono palme e soprattutto roccie vecchie di un miliardo di anni (?), è uscita fuori l'idea di andare verso nord. L'oceano. Ora, se non vi è ancora chiaro cosa vuol dire guidare nel nord dell'Australia, pensate che tra andata e ritorno avremo fatto 160 km in cui avremo incontrato sì e no 10 macchine (pardon, fuoristrada 4WD) su una strada asfaltata, incontrando solo saliscendi, colline di eucalipti, incendi e piccoli vortice di fumo nero. Il tutto per arrivare al porto desolato della città di Wyndham, famoso per un cimitero dove st...

Australia: perdersi down under - Giorno 8, El Questro 1

Ci sono sempre quei momenti nella vita, che capitano spesso in vacanza, quando tutto sembra concentrarsi e mettersi a fuoco. Non vorrei chiamarli perfetti anche se richiamano la definizione originale. Tutto è compiuto e completo e non può essere cambiato. Pensato ad uno dei tempi passati del latino chiamato proprio 'perfetto'. A me capitano raramente e non è detto che ognuno li percepisca se non a modo suo. Mi trovavo a guidare a guidare su una strada asfaltata in mezzo al nulla. Poco dopo avrei anche fatto uno sterrato con almeno 3 guadi da superare. Il paesaggio è fatto da conformazioni rocciose associabile alle mese della Monument Valley in Utah. Splendide al tramonto con colori rossi ma contornate da vegetazione e forre (canyon) con ruscelli e torrenti. Poco prima ero stato proprio alla fine di una di queste forre, facendomi un bagno in un'acqua deliziosamente gelida praticamente in solitudine. Quello poteva essere un momento 'perfetto' ma tutto è successo più t...

Australia: perdersi down under - Giorno 7, da Broome a Kununarra

Sono qui ora, seduto in un pub vicino al nostro terribile qui nel nord. Lasciata Broome e una casa bellissima in cui eravamo ospiti, ci ritroviamo nel profondo nord del WE, vicino a quel Northern Territory che andremo a visitate tra qualche giorno. Tappa di passaggio per i prossimi giorni nei parchi qui vicino. Quindi giornata dedicata al trasferimento e quindi di riposo con annessa riflessioni. Dall'alto dell'aereo, tutto è sempre emozionante nella sua immensità. Tutto è lontano tanto da farmi pensare ai flying doctors e al loro ruolo basilare per assicurare le cure necessarie a chi ha scelto (?) di rimanere lontano dai grandi centri. Quelle baie segnate dalle maree che fanno allungare il tragitto di km mi fanno pensare anche a come certe strade dritte vengano deviate per superare ostacoli immensi e che percorse da sotto rimangono imprescrutabili sulla direzione da intraprendere. In pratica vai a caso perché i punti di orientamento ce li hai solo se sei a centinaiz di metri di...

Australia: perdersi down under - Giorno 6, Broome 2

Sarà una registrazione ma sentire il suono di un cucciolo di megattera nell'oceano mentre è a pochi metri di fronte a te, ti devasta. È un canto ancestrale, qualcosa di talmente profondo che non vuoi sentire altro. Oggi è stato dedicato solo a questo giro di 5 ore in barca alla ricerca di megattere.  Non è la prima volta che lo faccio ma le balene insieme agli elefanti sono gli animali per cui provo un'attrazione e un rispetto che sfiora la reverenza.  Chi viene qui in Australia normalmente non considera il mare come parte del tour (io per primo) ma forse è il dato di partenza per capire la sua unicità. Completamente circondata come una gigantesca isola, quasi tutte le migrazioni sono state filtrate dalla complessità di quest'oceano. Le balene che qui vengono dell'Antartide rappresentano quel movimento intimo degli animali che nulla hanno di differente dalle migrazioni umane e dei loro complessi e articolati rapporti con la Terra, tema alla base di questo viaggio. Ances...

Australia: perdersi down under - Giorno 5, Broome

Se ieri vedevo l'outback dall'alto, oggi ci sono stato dentro e...ci ho pure guidato. Intendo col fuoristrada da 5 metri e oltre, piste di sabbia e scogliere su spiagge con marea in crescita. Ah, guida a destra e cambio automatico. Dopo questo momento squallidamente sborone, torno a cose più interessanti (credo). Oggi giro nella zona di Broome, a nord dello stato del Western Australia (WA, qui). Visita alla fattoria delle perle (molto famose) e alla wildpark dei coccodrilli. La prima molto interessante e la seconda molto trash. Per dire, Mr Crocodile Dundee esiste ancora e oggi ne ho conosciuto uno che dava da mangiare ai coccodrilli in modo decisamente sopra le righe. Tra le risate generale in uno slang che ho faticato a capire completamente ho realizzato quanto nel nostro immaginario collettivo l'America ci ha condizionato. Perché quando poi ci si trova a vedere le cose da un altro punto di vista comparabili (i coccodrilli di qui) vedo come il mondo giri troppo su determi...

Australia: perdersi down under - Giorno 4, da Perth a Broome

Digressione iniziale. Un giorno capirò perché si beve tanto fuori dall'Italia. Certo, se penso ai veneti o ai sardi, forse non si scherza neanche da noi. Forse il problema sono io e il mio strano rapporto con essi. Non è successo nulla di strano, per carità. Tutto ok. Solo che è una cosa importante da considerare nella vita sociale quando si è in viaggio. Devo dire che sto migliorando, comunque. Nei miei limiti ma sì. Fine digressione. Oggi è iniziato il viaggio in quella che molti pensano essere l'Australia vera. Quel rosso che se non l'hanno già fatto andrebbe codificato come fatto per il rosso Ferrari o quello di Tiziano. Dall'aereo tutto è strano. Vedo il bush che si trasforma nell'outback (non chiedetemi se uno esclude l'altro ma vi basti sapere che andando poco fuori città comincia il tutto). Dall'alto è tutto immenso e...vuoto. Un vuoto...pieno però. In pratica tutto è sempre uguale ma in un'architettura cangiante. Miniere, distese saline, quella ...

Australia: perdersi down under - Giorno 3, Perth 2

Col cuore in mano dico che quanto anticipato ieri ha superato tutte le aspettative. Un altro pezzo di famiglia che si ricongiunge idealmente attraverso me. Vecchie foto miste ai racconti di un passato a volte ingombrante ma sempre coinvolgente e fondativo. Lasciare il paesello sperduto per fare settimane di viaggio senza sapere cosa aspettarsi. Prime generazioni che come molti di noi emigrati a Roma si trovano a vivere di riflesso ma sempre partecipanti alla storia di una famiglia come ce ne sono sempre state in passato. Avere la possibilità di vedere i luoghi di queste nuove vite compreso quello dello sbarco della nave della speranze che anche oggi ce ne sono tanti. Relazioni interrotte dalle distante e mantenute a volte con tanta fatica, seguiti da ritorni (e non) in Italia. Videotelefonate internazionali cariche di emozioni e di poca familiarità con la tecnologia. Io cerco di non aspettarmi nulla perché le cose convergono in densi punti di connessione se si ha la volontà di farlo. O...

Australia: perdersi down under - Giorno 2, Perth 1

In fase di pianificazione del viaggio, i primi giorni sono stati dedicati alla visita di Perth e, soprattutto, a conoscere un'altra parte della mia famiglia d'origine di cui avevo solo sentito parlare. Come nel 2014, anche qui, oggi e domani, sono stati organizzati pranzi e cene in mio onore. Sebbene suoni un po' pomposo, veramente mi sono sentito onorato di poter parlare con persone che, strano da spiegare, mi sembra di conoscere da sempre. Molti cugini di secondo grado a cena (non tutti purtroppo) nel solito misto, a tratti assurdo, di inglese, italiano e abruzzese che di per sè, rende tutto estremamente divertente. Perth è una città giovane (poco meno di 200 anni) e molti di loro hanno contribuito a farla crescere (sicuramente i loro genitori e i loro nonni). Guardando l'oceano Indiano stamattina ho continuato a pensare a quanto mi trovo lontano da casa ma lentamente, come avevo anticipato due giorni fa, quella connessione viene messa in pausa per fare spazio ad altr...

Australia: perdersi down under - Giorno 1, Arrivo a Perth

Dopo una lunga odissea sono arrivato a Perth. Al tramonto. Quindi le prime impressioni sono poche e ancora basate su idee precedenti.  Domani si comincerà per davvero. Oggi però rimarcherei qualcosa forse già detto. Viaggiarr vuol significare tante cose. Una percezione che mi capita spesso di provare è la perdita della connessione col luogo di partenza. Mi spiego meglio. Una volta arrivato a Doha, in Qatar, e dovendo attendere tanto tempo l'aereo successivo, ho cominciato a percepire come Roma e l'Italia stessero scomparendo dalla mia rete d'appoggio. In pratica vedendo gente che va dappertutto ma da un luogo diverso dall'Italia, comincio a cambiare il punto di vista. La tv condivide notiziari in lingue diverse e le notizie stesse sembrano diverse e cambiano importanza. Poi, salito sul nuovo aereo, tutte le persone perdono quello che le altre avevano con me. Il luogo d'origine e in pratica parte di quello che mi definisce. Ed è lì che si innesca un processo di perdi...