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Chi ha cuccato la Cuccarini?

Sì, sei snob. Sei anche un po' cinico e sarcastico e commenti il mondo da quella certa distanza, da adulto vissuto e consapevole. Poi però, per una serie di coincidenze, ieri ti sei trovato a fare la fila per farti una foto con la Cuccarini. E non c'è niente da fare. Quella maschera cade e torna quello sguardo. Meno filtrato e più autentico. Lei, semplicemente, saluta, fa le foto e augura buon anno. In sostanza, niente di diverso da quello che farebbe un'altra persona. Questo il dato oggettivo. Poi cominci ad aggiungere che eri in compagnia di una sua fan di sempre. Che era una figura del tuo immaginario di quando sei cresciuto. Che nonostante il mondo dello spettacolo è rimasta sempre la stessa, di una cortesia e semplicità estrema. Che ci teneva a darti l'augurio di buon anno guardandoti negli occhi. Che prima consideravi troppo buonista ma col tempo l'hai rivalutata. Non sai bene perché ne stai scrivendo. I piani di coinvolgimento sono tanti e non...

A volte ritornano...

Ci sono quegli incontri casuali, ripetuti nell'arco di brevissimo tempo, che ti riportano indietro. A tanto tempo fa. Il tuo primo professore di italiano, quello delle medie, avuto per un solo anno. Ti rendi conto di quanto ti abbia segnato. Chi mi conosce sa il mio rapporto conflittuale con la lingua italiana. Carenze grammaticali ma anche la fascinazione per quelle parole strane, non solo dotte, con un suono particolare. Non è solo una questione di linguaggio in senso stretto. E' stato uno dei corsi più strani fatti nella mia vita, fatto ad 11-12 anni, in prima media. Quando la tua personalità comincia ad esprimersi, staccandosi dalla base elementare dei 5 anni precedenti. Dove sei "bravo" o "bravissimo" e al minimo sei "benino". Tanto erano poche le lezioni "classiche", quanto erano frequenti quelle in cui la tua personalità veniva stimolata. Giochi di intelligenza, gite naturalistiche, basi di cultura popolare contempo...

Certi vecchi film

Capita ogni tanto di vedere certi film italiani degli anni 70 su qualche canale minore ed in tarda serata. Alcuni sono di serie z anche tra quelli "importanti" per il trash italiano. Non hanno neanche titoli memorabili e gli attori sono per la maggior parte i caratteristi che tutti conosciamo ma di cui non ricordiamo il nome. Bene, rimango affascinato nel guardarli. Le trame sono scontatissime e spesso sfociano nel pecoreccio o nel volgare. Il sesso la fa da padrone come tema portante e metro di giudizio di tutto. Cosa mi colpisce? Cose che potrebbero essere marginali ma secondo me essenziali. La prima è che questi film parlano di noi in una maniera apparentemente fastidiosa e riduttiva. Una società in fermento, mossa sì dal piacere ma dove le donne sono indipendente e gli uomini meno machi di quello che vorrebbero essere. Una società bigotta ed ipocrita ma che ha sempre spunti di cambiamento che nell'insieme ci rendono vivi. Non è edificante ma meno squallida di quello c...