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[RECE Musica] Dream Theater - A Dramatic Turn Of Events

13° album della band. Il primo senza il batterista Mike Portnoy. La recensione non può prescindere da questo. Lui era il trascinatore e il despota del gruppo, quello che decideva le linee guida del gruppo, le iniziative, le "influenze" da inserire in ogni lavoro. La sua batteria era una presenza ingombrante e ad un certo punto gli altri hanno detto basta e gli hanno detto andarsene, prendendo Mike Mangini. Non c'è stata la svolta assoluta ma... Qui veniamo alla recensione dopo la necessaria premessa su Portnoy. Questo album non è nulla di nuovo. Considerando le capacità tecniche e il genere di cui stiamo parlando, proporre qualcosa di nuovo non è così facile considerando quanto tanto ci si aspetti da questo gruppo. Soltanto che, per me, si respira una certa coesione di insieme e, tolti alcuni difetti, si riescono a sentire tutti gli strumenti suonare sullo stesso piano. Per esempio il basso torna a farsi sentire e a non essere un semplice tappeto per la batteria. Il silen...

Pochi attimi per essere altrove

Piove leggermente sul parabrezza praticamente da quando sono in macchina. Umore variabile come il tempo degli ultimi giorni. Musica scelta non a caso. Poi ad un tratto quell'odore di erba bagnata che invade l'abitacolo dal finestrino leggermente aperto. E sono altrove. Sono giorni che noto e faccio notare come sia così acceso il verde dei paesaggi di questo periodo, come mai avevo notato. Ho girato parecchio l'Italia ultimamente. In macchina, non guidando mai. E osservavo, spesso estraniandomi dal contesto, dalle chiacchiere, dalla confusione. Guardando questi verdi e stupendomi di come spesso non notavo il succedersi delle stagioni, di come ognuna di queste richiami qualcosa dentro di me. Facendo vibrare, quasi in risonanza. Basta poco. Per esempio, anche se non ho un olfatto particolarmente sviluppato, vengo rapito da certi odori stagionali che mi richiamano tanti ricordi. Spesso rimossi, dolorosi, intensi o speciali. Che si dimenticano. Dopo il lampo, scende avvolgente u...

Io canto...

...ergo sono. Al di là della passione momentanea per il telefilm Glee, è sempre stato così. Qualsiasi momento della giornata, qualsiasi umore, qualsiasi situazione, il cervello parte e comincia a cantare. Può accadere anche quando parlo con qualcuno, ergo se vedete che non sto prestando troppa attenzione a quello che dite, beh...magari sto registrando il nuovo album. Perchè poi questa "malattia" mi porta a creare musica. Creare testi e motivetti. Non conosco le note tanto da riportarle su spartiti o tablature ma la fase creativa c'è. Questo porta a derivazioni malate che non sto a dire, condite di folli realtà parallele. Però per me ogni momento ha la sua colonna sonora e spesso anche l'ambiente circostante ne viene condizionato. Tutto nella mia testa. Una valvola di sfogo creativa e preziosa. Ora vado, mi chiamano in sala registrazione. Silenzio. Sono in onda.