Antiche gravine - Giorno 1, arrivo a Matera

Aver ridotto di molto i viaggi nell'ultimo anno non ha intaccato la quasi necessità di esplorare luoghi remoti, quasi ancestrali. Sicuramente con un rapporto stretto, in simbiosi con la Terra, soprattutto se carsica o erosa dal tempo.
Da tempo puntavo alla Basilicata ma, essendo scomoda e dispersa, necessitava di un certo grado di libertà di movimento.
Con la nuova auto sono quindi partito, lontano dalla pazza folla, il giorno di capodanno.
Nessuno in giro e solo ampi spazi lungo l'orizzonte.
Matera si svolge lungo la gravina (una forma di forra, non da tufo però) e gìa questo basterebbe a far scattare tanti campanelli di connessione col mondo del mio cervello.
Quelle fenditure sono ferite di vita vissuta, soprattutto aver visto una parte dell'altopiano delle Murgie.
Sarà stata la giornata tersa, i colori vivi e l'assenza di antropizzazione invasiva ma oggi l'arrivo in questo sud si presenta coi migliori auspici.
Era quello che cercavo. In linea con quel grado di inquietudine che mi accompagna da un po'.
Inizio bene.

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